Sanremo 2024: le pagelle più aspri del web per la terza serata. Chi ha deluso? Chi ha brillato?

La terza serata del Festival di Sanremo 2024 non ha del tutto catturato l'attenzione del pubblico. Tuttavia, alcune performance hanno brillato di luce propria, riuscendo a risollevare l'atmosfera. Ecco a voi i voti dei protagonisti della serata!

Eros Ramazzotti: un grande ritorno sul palco di Sanremo. Voto 9

Eros Ramazzotti, il nostro amato cantautore di periferia, ha mostrato quanto sia cresciuto artisticamente da quando è apparso per la prima volta al Festival. Sarebbe stato un pieno 10 se avesse cantato più brani del suo vasto repertorio.

Teresa Mannino: un fiume in piena. Voto 10

Teresa Mannino ha conquistato l'Ariston con la sua simpatia travolgente. Nonostante avesse promesso pochi monologhi, per lei facciamo volentieri un'eccezione.

Russel Crowe: ospite deludente. Voto 5

La partecipazione di Russel Crowe ha lasciato un po' a desiderare. Forse si poteva fare di più per valorizzare la presenza di una star internazionale del suo calibro.

Gianni Morandi: sempre generoso. Voto 8

Gianni Morandi, richiamato per risollevare la serata, ha dimostrato ancora una volta la sua generosità. Non è più il ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stones, ma il suo spirito rimane immutato.

Massini-Jannacci: un brano importante. Voto 10

Mannini e Jannacci hanno portato sul palco "L'uomo nel lampo", un brano dedicato a un giovane operaio morto sul lavoro. Dare spazio a tematiche come questa è fondamentale, per non dimenticare l'importanza dei diritti e della dignità umana.

Paola e Chiara: vogliamo i Ricchi e Poveri. Voto 3

Paola e Chiara hanno scelto di esibirsi con "Furore", ma pare che il pubblico avrebbe preferito i Ricchi e Poveri.

Massimo Giletti: torna alla Rai? Voto non classificato

Ritorno alla Rai per Massimo Giletti? Non è chiaro ancora.

Sabrina Ferilli: troppo promozionale. Voto 3

Sabrina Ferilli è salita sul palco per promuovere una fiction, ma forse si è esagerato un po'. La promozione va bene, ma con moderazione.

Edoardo Leo: un monologo sulla cultura. Voto 8

Edoardo Leo ha parlato di cultura durante la sua ospitata a Sanremo. È sempre un bene ricordare l'importanza di questa parola.

Rose Villain: meglio al primo ascolto. Voto 6

Rose Villain ha presentato il suo brano in total black Balenciaga, molto bello, ma forse il brano è migliore al primo ascolto.

Ricchi e Poveri: il tormentone del Festival. Voto 8

I Ricchi e Poveri hanno puntato sull'ironia e sulle paillettes rosa per creare un tormentone. Non si può cantare "Se mi innamoro" e "Sarà perché ti amo" per tutta la vita, e loro lo sanno.

Fiorella Mannoia: straordinaria. Voto 10

Fiorella Mannoia ha presentato un brano che è un monito all'autoaffermazione femminile. Merita il podio, chi non è d'accordo?

Sangiovanni: ancora non al top. Voto 5

Sangiovanni ha avuto una seconda possibilità, ma non è riuscito a convincere completamente. Forse al prossimo Sanremo.

La Sad: un look che distrugge. Voto 6

La Sad ha presentato un brano con un testo interessante, ma il resto distrae dal messaggio della canzone. Comunque, passa la sufficienza.

Angelina: personalità e talento. Voto 10

Angelina ha dominato la serata con la sua personalità e talento. Siamo tutti sedotti fin dalla prima sera, tranne forse per il look.

Bnkr 44: un po' confusi. Voto 5

Bnkr 44 ha confuso un po' il pubblico, ma forse era solo per via del look.

Il Tre: un brano che fa riflettere. Voto 7

Il Tre ha portato sul palco il tema della fragilità, di cui abbiamo tutti bisogno in questo periodo. Un brano che fa riflettere.

Maninni: una scommessa di Amadeus. Voto 5

Maninni è stata una scommessa di Amadeus, ma bisogna aspettare la finalissima per sapere se è stata vinta o persa.

Mr. Rain: un artista per pochi. Voto 8

Mr. Rain non è per tutti, ma ha il suo pubblico e sa come conquistarlo.

Alessandra Amoroso: intensa. Voto 9

Alessandra Amoroso ha presentato un brano intenso, con un senso di rivalsa palpabile. Attenzione alla cervicale!

Ghali: uno dei testi più belli. Voto 9

Ghali ha incantato Sanremo 2024 con uno dei testi più belli.

Negramaro: puntano sul limone. Voto 5

I Negramaro hanno giocato la carta del bacio di Sangiorgi a Emma sul palco. Va bene così.

Diodato: ci concedi un terzo ascolto? Voto sospeso

Diodato, ci concedi un terzo ascolto? Il verdetto è ancora in sospeso.

Santi Francesi: ancora da capire. Voto 6

I Santi Francesi hanno portato sul palco un brano che lascia ancora in dubbio se lasci un gusto dolce o amaro.

Sanremo 2024: alti e bassi

La terza serata di Sanremo 2024 è stata un mix di emozioni e sorprese. Fra alti e bassi, siamo sicuri che ciascuno di voi avrà un suo personale verdetto. Cosa ne pensate di questa terza serata di Sanremo 2024?

Sanremo 2024: le pagelle più aspri del web per la terza serata. Chi ha deluso? Chi ha brillato?
Sanremo 2024: le pagelle più aspri del web per la terza serata. Chi ha deluso? Chi ha brillato?


"La musica è l'arte di pensare con i suoni", affermava Jules Combarieu, e mai come in occasione del Festival di Sanremo questa massima trova la sua piena realizzazione. La terza serata del Festival 2024 ha avuto il sapore di un viaggio tra alti e bassi, tra la nostalgia dei grandi classici e l'esigenza di innovare. Eros Ramazzotti, con la sua voce inconfondibile, ha dimostrato che la periferia può essere un punto di partenza per raggiungere l'olimpo della musica, mentre Teresa Mannino ha saputo coniugare comicità e attualità, regalandoci una parentesi di riflessione in una serata che altrimenti avrebbe rischiato di scivolare nell'oblio.

L'ospitata di Russel Crowe ci ricorda però che il Festival non è solo musica, ma anche spettacolo, e che la sfida è sempre quella di trovare l'equilibrio giusto tra intrattenimento e sostanza. La presenza di Massini e Jannacci si è rivelata un toccante promemoria sociale, confermando che Sanremo può e deve essere anche un palcoscenico per temi di rilevanza collettiva.

Tra le performance, spiccano quelle che hanno saputo unire messaggio e armonia, come la Mannoia, mentre altri come Sangiovanni e Maninni sembrano ancora alla ricerca di quella formula che li faccia brillare nella storia del Festival.

In conclusione, la serata delle cover si annuncia come un momento cruciale, in cui la tradizione e l'innovazione si incontreranno, e forse proprio lì troveremo la sintesi perfetta di ciò che Sanremo rappresenta: un palcoscenico in cui ogni nota, ogni parola, ogni emozione trova la sua ragion d'essere nell'arte di pensare con i suoni.

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